Rashmi Kalpana

Io sono Rashmi Kalpana, la seconda figlia della mia famiglia. Sono nata a maggio, il mio mese preferito. Quando sono nata, mia mamma aveva venticinque anni. I miei genitori aspettavano una figlia femmina perché già avevano avuto un figlio maschio. Mio fratello è più grande di me di sette anni. Posso dire di aver avuto una vita che ha attraversato momenti buoni e cattivi. Adesso ho diciannove anni, sono una ragazza adulta e mi sento matura. Nella mia vita ho avuto diverse esperienze, ma penso che ci siano ancora molte cose da imparare.

Non ricordo molto della mia infanzia, ma so che è stata bella. Quando ero piccola, trascorrevo molto tempo insieme ai miei nonni, grazie a loro quegli anni sono stati il periodo più bello della mia vita. Ma mio padre è poi  andato a vivere in Italia e veniva a trovarci tre mesi all'anno. C'è un detto nello Sri Lanka che dice che le ragazze amano il padre più della madre, ed è  così anche per me. Mi mancava molto.

Quando avevo quattro/cinque anni, ho iniziato a frequentare la scuola materna. Avevo due insegnanti gentili e carine. Le amavo molto. Alla scuola materna abbiamo imparato a disegnare, a scrivere e a leggere, ma soprattutto abbiamo giocato tanto. Ogni anno alla fine dell'anno scolastico c'era una grande festa. Nel 2011 sono entrata nella scuola che avrei frequentato per 9 anni, è stato un momento molto speciale nella mia vita. Era una scuola femminile. Durante il primo giorno di scuola, tutti i genitori hanno accompagnato i loro figli e sono andati via. Ricordo che tutti i ragazzi piangevano, e anch'io piangevo. Ho incontrato la mia migliore amica proprio in quel giorno, e siamo ancora migliori amiche dopo tredici anni. La scuola andava bene. Le scuole nello Sri Lanka sono diverse dalle scuole europee. Nei primi anni ho studiato cinque materie, tra cui l'inglese. Andavo alla scuola di religione ogni domenica.

Quando ero piccola, mia madre non mi dava il permesso di uscire. Di solito stavo in casa e giocavo sempre con mio nonno e mia nonna. Sfortunatamente nel 2012 è morto mio nonno, che ci manca ancora molto. Aveva un cuore grande ed era il mio primo e più grande amico. Avevo tanti amici, che purtroppo erano lontani da casa mia. Successivamente ho incontrato due gemelli  vicino a casa mia, e così la mia infanzia è trascorsa con loro.

Al termine del quinto anno abbiamo affrontato un grande esame. Sono riuscita a superarlo, credo anche perché mia madre non mi ha mai stressato. Questo  mi ha fatto capire che ho superato l’esame serenamente, a differenza di altri coetanei con  genitori ansiosi verso i loro figli, ai quali hanno fatto frequentare molte lezioni private.

La mia ambizione futura era diventare un'assistente di volo. Questo lavoro mi interessava perché ogni volta che mio padre arrivava in Sri Lanka, andavamo all’aeroporto insieme. Lì, vedevo tante assistenti di volo e mi piaceva il loro modo di vestire e truccarsi, e desideravo viaggiare in giro per il mondo come loro.  Andavamo in gita solo quando mio padre tornava, perché a mia madre non piaceva viaggiare senza di lui. Ho iniziato a imparare l’inglese per diventare un’assistente di volo, ma ora capisco che non posso diventarlo perché non sono alta come loro e ho provato a partecipare a un corso di assistenza di volo. Mi hanno detto che per diventare un'assistente di volo dovevo avere un'altezza specifica e purtroppo non ho potuto farlo. Mia nonna viveva da sola e io trascorrevo con lei tutti i fine settimana, tornando a casa la domenica sera.

Avevo un buon rapporto con mio fratello: litigavamo ma ci amavamo, e siamo ancora così, anche se ora non litighiamo più. Lui ha un carattere molto diverso dal mio: è gentile, sensibile e rispettoso. Io, invece, mi arrabbio facilmente e alla fine piango spesso. Mia mamma mi ha soprannominata "piccolo peperoncino" perché sono piccola e arrabbiata.

Ho sempre avuto un buon rapporto con mia mamma. Non siamo vicine, ma parliamo sempre e mi ha sempre motivata e si è presa cura di me. Ha un carattere gentile e divertente e tutti dicono che assomiglio molto a lei.

Nel 2016 sono passata alla sesta classe, durante la quale avevamo 12 materie da studiare. Tra queste, abbiamo potuto scegliere materie artistiche: io ho scelto Drammaturgia e Arti Teatrali. Ogni anno alla fine dell'anno scolastico abbiamo messo in scena un dramma. Durante l’anno scolastico, tutte le studentesse della scuola partecipano a una competizione. Vengono divise in quattro gruppi e praticano vari sport. In Sri Lanka il sole è forte tutto l’anno. Nei primi cinque anni ho partecipato solo agli sport al chiuso perché non mi piace giocare sotto il sole. In quell’anno ho giocato a calcio. È stata la mia prima volta. Tuttavia il nostro gruppo è arrivato secondo. Eravamo un gruppo di cinque ragazze e stavamo sempre insieme. Abbiamo trascorso davvero dei bei momenti.

La vita procedeva così. Non praticavo alcuno sport. Volevo iniziare a praticarne uno e ho scelto la danza aerobica. Tutte le sere avevo da fare esercizi di danza aerobica. Ho anche partecipato al gruppo della scuola di educazione ambientale insieme alle le mie amiche e ho ricevuto due premi.

Alla fine del 2017 i miei genitori si sono separati e sono andata a vivere con mia nonna. Mia madre è andata in un altro paese, mentre mio padre è tornato in Italia e voleva anche portarci con lui. Penso che questo periodo sia stato il più brutto della mia vita, perché volevo vederli sempre insieme e mi mancava mia mamma. Mio padre è sempre stato lontano da noi, ma mia madre è rimasta sempre con noi ed è stata il nostro amore. Questa separazione è stata particolarmente difficile per mio fratello, poiché è sempre stato vicino a lei. Anche se eravamo lontani, parlavamo sempre. Ma la vita è fatta così. Questo è stato anche la mia più grande fonte di motivazione. Ogni volta mio fratello mi seguiva e mi aiutava. Lui era la mia grande forza. Sono così grata anche di avere una nonna come la mia, che ci ama e si prende cura di noi come se fossimo amici e non solo nipoti. Posso dire che è la migliore nonna del mondo.

Nel 2018 sono diventato il secondo presidente del media club scolastico e abbiamo organizzato una entusiasmante competizione con le altre scuole della nostra provincia. Con grande entusiasmo, ho ricevuto un altro premio come "Miglior Doppiatore dell’anno 2018". Col passare del tempo, non ho trascorso molto tempo a casa, ma sono stata principalmente occupata a scuola con le mie amiche. Questo mi ha aiutato a dimenticare i problemi familiari e la mancanza di mia mamma. Le mie amiche sono sempre state al mio fianco.

Nelle scuole dello Sri Lanka, l’anno è diviso in tre periodi. Ogni mese ci sono degli esami, ma le pagelle vengono rilasciate solo tre volte all’anno, prima delle vacanze. Nelle scuole dello Sri Lanka, ci sono tre periodi di vacanza durante l’anno scolastico. La prima vacanza avviene ad aprile in coincidenza con il nostro Capodanno, che dura circa tre settimane. La seconda vacanza inizia ad agosto ed è più lunga, ben un intero mese. Infine, c’è l’ultima vacanza che inizia a dicembre per il Natale, estendendosi per circa un mese. Il nuovo anno scolastico inizia poi a gennaio. Nel secondo periodo di esami ho ottenuto voti bassi perché non avevo abbastanza tempo per studiare, essendo impegnato in attività extrascolastiche speciali. Volevo smettere di fare danza aerobica.

Dopo la separazione dei miei genitori ho cambiato scuola di religione e sono andata a quella più vicina a casa mia, poiché tutte le scuole religiose si trovano nei templi. Lì ho incontrato nuovi amici. Con mia nonna ho partecipato a numerose feste religiose. Inizialmente pensavo che la religione buddhista fosse noiosa e irrilevante nella nostra vita, ma ho cambiato idea quando ho iniziato a studiare filosofia. Non avevo un insegnante che mi insegnasse filosofia, quindi ho studiato da sola. Quest’anno, tuttavia, abbiamo iniziato a studiare filosofia fondamentale e il nostro professore insegna anche filosofia indiana. Ho anche danzato per i festini buddisti organizzati dalla scuola religiosa. Mio padre ha iniziato a preparare i miei documenti per il mio arrivo in Italia. Non volevo venire in Italia perché ero legata alla mia scuola, non volevo cambiare la mia routine e avevo paura di affrontare una nuova lingua e società. Tuttavia, mi ha rassicurato dicendo che, una volta arrivata, avrei potuto decidere se tornare indietro o rimanere, a seconda delle mie sensazioni.

 

La società nello Sri Lanka è diversa da quella italiana. Le ragazze della mia età non escono senza essere accompagnate dai genitori o da altri adulti. Tuttavia, ogni sabato avevo lezioni private con le mie amiche e, durante l’intervallo o al termine delle lezioni, uscivamo insieme. Così ho incontrato il mio primo amore. Era un segreto perché alla mia famiglia non sarebbe piaciuto che avessi una relazione a quell’età. Ci incontravamo solo il sabato, durante le lezioni private. Ora penso che non fosse amore, ma solo un’amicizia. Quando si matura, si capisce quanto alcune cose fatte da piccoli siano imbarazzanti. Le mie amiche venivano spesso a casa mia, ma io non potevo andare a casa loro perché mia nonna aveva paura; sentiva che ero sotto la sua responsabilità. In realtà, non avevo molta libertà. Alla fine della scuola o delle lezioni, veniva sempre mio fratello a prendermi. Talvolta, lui mi aiutava a uscire con le mie amiche. Spesso sono uscita con lui.

 

Nel 2019 ho superato tutti i miei esami. Ero quattordicesima nella mia classe di 50 alunni. All’inizio delle vacanze, mio padre è arrivato per portarci in Italia. Ricordo quando il nostro gruppo di amiche è venuto a casa mia; eravamo tutte tristi, poiché eravamo state insieme per tanti anni. Anche per me, andare lontano da loro e dalla mia nonna era un momento triste, ma pensavo che sarei tornata presto una volta finito di reparare i documenti. Il 19 novembre sono arrivata in Italia. Mi sentivo sola perché non ero mai stata da sola in casa prima d’ora. Mi mancavano mia nonna, mia mamma e le mie amiche. Non avevo nulla da fare in casa e uscivo spesso da sola. Mio fratello aveva iniziato a lavorare e mio padre era sempre al lavoro. Ho atteso per due mesi i miei documenti; alla fine mi hanno detto che dovevo andare a scuola. Così ho capito che non potevo tornare nel mio paese e ho interrotto la mia relazione. Non ero triste per questa decisione, anche se non so esattamente perché. Dopo, ho ricominciato a frequentare la scuola, ma poi è stata chiusa a causa del Covid-19. Di conseguenza, non ho potuto tornare a casa mia. Ho pensato di restare qui. Ero annoiata perché non avevo amici con cui parlare e non capivo la lingua di questo paese. Non sono andata molto a scuola perché era stata chiusa per l’epidemia. A giugno sono iniziate le vacanze.

Ora mi piace stare in Italia perché mi sento libera e rinnovata. La fidanzata di mio fratello ed io eravamo sempre  insieme, quindi non sentivo più la solitudine, ma ancora mi mancano  mia nonna, mia mamma e le mie amiche. Tuttavia, capisco che non possiamo fermarci e non dovremmo avere paura di provare nuove esperienze e cambiare vita.

Stavo frequentando un ragazzo da qualche tempo e gradualmente mi sono innamorata di lui. Alla fine abbiamo deciso di iniziare una relazione. Tuttavia, la mia relazione non era gradita a mio fratello. Poiché amo profondamente mio fratello ed è stata l’unica costante nella mia vita, avendo perso mio padre quando ero piccola e mia madre quando ero adolescente, ho deciso di interrompere la relazione. Abbiamo cercato di rimanere amici, ma ciò è stato impossibile poiché provavamo ancora sentimenti reciproci. Nonostante la mia decisione, il ragazzo continuava a cercarmi. Per mantenere la fiducia di mio fratello, ho deciso di non parlargli più.

Nel 2021 ho iniziato la scuola superiore e i miei genitori hanno deciso di rimanere insieme. La scuola è stata più difficile per me. L’anno precedente non avevo potuto frequentare la scuola e non sapevo nulla delle materie. All’inizio, tutti mi hanno aiutato, specialmente Agata. Lei è stata una buona amica. Ho scelto di frequentare questa scuola per diventare un’insegnante di scuola materna, ma ora capisco quanto sia difficile. Tuttavia, ho imparato così tante cose nuove e interessanti che non sapevo prima. Continuo ancora a imparare, scoprendo sempre cose belle e interessanti. Non avevo mai pensato che sarebbe stato così difficile, ma non voglio arrendermi. Voglio portare a termine questo percorso con successo.

Durante il primo anno, ho iniziato un corso di italiano che però è durato solo due settimane. Così ho studiato da sola, dedicando molto tempo allo studio. All’inizio traducevo e scrivevo tutte le parole che non conoscevo, poi cercavo di leggerle per imparare. Ancora sto imparando. Qualche volta mi sento timorosa quando parlo, temendo di fare errori. Sono andato in giro con mio fratello e la sua fidanzata. Abbiamo trascorso del tempo piacevole insieme e abbiamo fatto un viaggio a Parigi durante le vacanze, il che era un sogno che avevo da tempo. Mio padre non ha molto tempo libero perché lavora costantemente.

Durante il mio diciassettesimo compleanno, mio fratello mi ha detto di non nascondermi se avessi voluto parlare con lui. Non ho mai cercato di parlare con lui perché sentivo che era colpa mia averlo lasciato e abbandonato. Il primo anno di scuola superiore è passato così. Ho avuto tutti voti sufficienti, ma non sono brava in matematica, come ho detto prima. Il mio ex ragazzo mi ha chiamato e abbiamo deciso di riprendere la nostra relazione. Siamo ancora insieme. Penso che fuggire da un problema non sia un modo corretto di affrontarlo. Credo che quando amiamo qualcuno, sia importante concedere del tempo e se ci amano davvero, ci aspetteranno. Penso che il mio primo amore fosse solo un'amicizia, ma questa è la vera relazione e la vera persona.

Ora sto aspettando mia mamma. In questi giorni mio padre sta preparando i suoi documenti e spero che lei possa venire subito. Dopo il mio diploma, penso di frequentare l’università e poi cercare di realizzare il mio sogno. Mi piace molto lavorare con i bambini in difficoltà; anche mio zio ha una bambina così. Quando la vedo, mi sento molto dispiaciuta. Sono una persona sensibile e provo tristezza e il desiderio di prendermi cura di loro. Il mio paese è un paese povero, e mi piace aiutare le persone anziane, perché spesso i loro figli le abbandonano e ci sono poche strutture di cura disponibili. Penso che dovremmo aiutarli, perché quando vedo queste situazioni mi ricordo del mio nonno. Non essendo ricca, faccio del mio meglio per aiutarli come posso.

Da quando sono in Italia, mi sento più forte, perché mentre ero in Sri Lanka non potevo fare le mie cose da sola, mentre ora posso prendermi cura di me stessa. Non ho paura di stare da sola e di vivere nuove esperienze. Ho anche imparato a cucinare. Mio fratello si è sposato l’anno scorso e ora vive in un’altra casa. È stato più difficile per me accettare questo cambiamento, poiché lui era l’unico affetto che avevo sempre desiderato di tenere con me. Ma lui hai dovuto andare via. Devo occuparmi di tutte le faccende domestiche da sola perché mio padre non ha più tempo libero, lavora sempre. Nel mio tempo libero, lavoro part-time e risparmio soldi per aiutare gli anziani; non uso quei soldi per me stessa. Mio padre mi dà sempre ciò che desidero. Non ha molto tempo da passare con noi, ma lavora sempre per la nostra felicità. Quando arriverà mia mamma, potrò vivere più liberamente, perché in questi giorni sono occupata: devo studiare, cucinare, pulire, andare a lavorare e completare il corso. Alcuni giorni dopo la scuola ho lezioni. Devo bilanciare tutte queste cose.

Mi piace molto la mia vita ora perché sono indipendente e forte. Prima non sapevo niente e non riuscivo a fare nulla da sola. L’Italia ha cambiato tutto e ha fatto di me una ragazza forte.